Detrazione spese sanitarie

Le spese sanitarie sono fiscalmente detraibili.

Hanno diritto alla detrazione tutti i contribuenti che presentano annualmente i modelli di dichiarazione dei redditi per le persone fisiche, cioè il Modello UNICO e il Modello 730, compresi i familiari a carico del contribuente. La percentuale di detrazione attualmente è pari al 19% della spesa, eccedente una franchigia di € 129.11 per ogni membro del nucleo familiare.

Esempio: se una famiglia composta da due persone ha sostenuto nel corso dell'anno spese sanitarie per un valore di € 1.000,00 si ha la seguente situazione:
franchigia 129.11x2 = 258.22 €;
i restanti € 741.78 rappresentano la base dalla quale si estrapola il 19%, cioè € 140.94, che si detraggono dalle imposte da pagare al fisco.


Affinché possa essere detratta, la spesa sanitaria deve:

  1. essere sostenuta nell'anno di imposta a cui fa riferimento la dichiarazione dei redditi; viene cioè considerato l'anno in cui la spesa e' stata concretamente pagata (vale il cosiddetto principio di cassa);

  2. rimanere effettivamente a carico di colui che ne chiede la detrazione (sono quindi escluse, per esempio, le spese rimborsate da assicurazioni, casse mutua....);

  3. essere sempre documentata. I documenti non devono essere presentati insieme alla dichiarazione, ma devono essere conservati per cinque anni ed esibiti in caso di controllo.

Dal 1 Luglio 2007, lo scontrino fiscale, previsto tra i documenti da conservare, deve essere il cosiddetto "scontrino parlante", che riporta, oltre all'importo pagato, anche il nome dei farmaci che sono stati venduti (non diciture generiche come "farmaco" o "medicinale"), nonché il codice fiscale del destinatario. Quest'ultimo dato, qualora non sia riportato dalla farmacia (perché l'acquirente non ha saputo indicarlo), fino al 31 Dicembre 2007 potrà essere aggiunto a mano sullo scontrino fiscale, in un secondo momento, dallo stesso contribuente; dal 1 Gennaio 2008 dovrà essere obbligatoriamente stampato sullo scontrino fiscale.
A tal proposito, è consigliabile portare in farmacia la Tessera Sanitaria dell'intestatario della ricetta, o la propria per i farmaci da banco, per evitare lunghe attese e assicurarsi che il codice ficale stampato sullo scontrino sia esatto.

Per una maggiore chiarezza indichiamo cosa si intende per "spese sanitarie":

  • spese mediche: prestazioni di medici generici comprese visite e cure omeopatiche, spese di ricovero e degenza in case di cura ed ospedali riferibili ad interventi chirurgici (per esempio accertamenti o day hospital), sono escluse le prestazioni non sanitarie ( TV in camera, pernottamento parenti...).Per il ricovero in istituti di assistenza per anziani si calcolano solo le spese mediche separatamente indicate in fattura dall'Istituto, ma non la retta di degenza. Rientrano, inoltre, acquisto di medicinali, noleggio di attrezzature sanitarie (aerosol, misuratore pressione...), cure termali (escluso viaggio e soggiorno) se prescritte dal medico; è esclusa la spesa per il trasporto in ambulanza o elisoccorso.

  • spese chirurgiche: si tratta di tutte le spese direttamente riconducibili a interventi chirurgici quali onorari sanitari, utilizzo sala operatoria, impiego di medicinali e attrezzature specialistiche, accertamenti diagnostici, anestesia (compresa epidurale), acquisto di plasma o sangue, spese per il trapianto di organi, compresi il loro trasporto e la conservazione. Le spese per chirurgia estetica sono escluse se miranti semplicemente a rendere più  gradevole l'aspetto esteriore della persona; negli altri casi (soggetti sfigurati...) sono ammesse.

  • spese per prestazioni specialistiche: prestazioni di medici specialistici, comprese le visite del medico legale o dell'ortopedico sostenute al fine del risarcimento di danni alla persona, spese odontoiatriche, sedute di psicoanalisi presso medici specialistici e psicoterapia presso psicologi iscritti all'albo, spese per inseminazione artificiale  e procreazione assistita, analisi, ricerche ed esami di laboratorio e indagini speciali (ECG, EEG, radiografie, TAC, risonanza magnetica...), indagine di diagnosi prenatale (amniocentesi, villocentesi, tri-test...), chiroterapia e ginnastica correttiva e di riabilitazione, terapie curative (cobaltoterapia, radioterapia, dialisi, fisiocinesi terapia, ioditerapia...)

  • spese di assistenza specifiche: si tratta di compensi erogati a personale paramedico abilitato (infermieri professionali) ovvero a personale autorizzato a effettuare prestazioni sanitarie specialistiche (prelievi ai fini di analisi, applicazioni elettromedicali, attività riabilitativa).

  • spese per protesi dentistiche e sanitarie in genere: protesi dentarie, protesi oculistica e fonetica, mezzi correttivi oculistici (occhiali da vista e lenti a contatto, esclusa la spesa sostenuta per l'impiego di metalli preziosi nella montatura e comprese le spese di manutenzione), apparecchi per facilitare l'audizione, gli arti artificiali e gli apparecchi di ortopedia, stimolatori e protesi cardiache e vascolari...

  • spese per mezzi necessari per l'accompagnamento, la deambulazione, la locomozione ed il sollevamento delle persone portatrici di handicap.

  • spese per sussidi tecnici e informatici volti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione delle persone portatrici di handicap.